A differenza di quando fa shopping, al ristorante il cliente non si vede
consegnare la lista degli ingredienti contenuti in ogni pietanza che ordina,
perciò non
gli è permesso capire se un piatto è davvero vegetariano. In
generale, lo staff dei ristoranti non è neanche particolarmente attento
alle richieste di un vegetariano/vegano e di rado ne conosce le difficoltà.
Fino ad ora per un vegetariano mangiare al ristorante è stato piuttosto
di una questione di fiducia, ma anche oggi, quando esistono ottime alternative
alla carne, è sempre più difficile separare piatti con carne
da quelli che ne sono privi. Ecco perché è nata l’esigenza
di avere una dichiarazione affidabile e trasparente.
Seguono altre ragioni della creazione di questa etichetta. Perché questa
etichetta?
Nel caso di cibi precotti come zuppe e salse, spesso capire se contengono dadi
di carne o grassi animali non è così semplice. Per leggere
correttamente una lista d’ingredienti è necessario fare un po’ di
pratica, ci sono per di più alcuni ingredienti difficili da identificare
come vegetariani o meno.
Lo staff inesperto di un ristorante non certificato resta spesso senza parole,
perché non è sempre chiaro se un piatto servito come vegetariano
in realtà contenga pesce o pancetta. Invece, il consiglio di un esperto,
che verrà dato al ristorante al momento della consegna dell’etichetta,
garantisce al cliente l’autenticità della spiegazione sul menu
o che questo è stato correttamente compilato.
L’etichetta è stata registrata in Europa dall’Unione Vegetariana
Europea che in questo periodo sta coordinando l’attività di classificazione
di prodotti e servizi.
In ogni paese l’etichetta verrà rappresentata dalle relative organizzazioni
nazionali.
Sebbene si tratti di un’etichetta vegetariana, possono approfittarne anche i vegani. Nei ristoranti autorizzati, tutti i cibi con l’etichetta saranno registrati nella sezione vegetariana, così sarà chiaro quali sono adatti per i vegani e quali no; dove questo non è possibile, lo staff sarà stato almeno adeguatamente addestrato per garantire anche ai vegani un servizio impeccabile.
L’etichetta “V” determinerà le seguenti quattro categorie:
E’ ovvio che per quanto riguarda i prodotti di macellazione verranno applicate severe condizioni ad ogni categoria. Naturalmente sotto latte e uova saranno comprensi tutti gli ingredienti derivati (siero di latte, albume, lecitina d’uovo, lattosio, ecc.). Inoltre, il miele è proibito solo nella categoria dei vegani. La classificazione in queste quattro categorie è riconosciuta a livello internazionale, in Svizzera è addirittura indicata tra le nuove leggi alimentari.
Quali gruppi di persone possono essere raggiunte con le diverse categorie di vegetariani?